venerdì 18 maggio 2012

Edith Wharton


Purtroppo sono passate ben tre settimane dall'ultimo post,  è la prima volta che mi succede di fare passare così tanto tempo senza dare mie notizie!

Niente  paura, sferruzzo sempre ed ho alcuni lavori finiti da mostrare.... il fatto è che non ho il tempo materiale per fare le foto. Arrivo sempre tardi la sera e preferisco la luce del giorno; i week-end passano in un lampo ed ho tante cose arretrate da fare.

E' proprio un periodo frenetico, comunque prometto di recuperare il tempo perso!

Intanto, poichè non ho trascurato l'altra mia passione (la lettura), consiglio un'autrice che mi sta coinvolgendo molto. Si tratta di Edith Wharton

Appena finito di leggere L'età dell'innocenza sono passata a Storie di fantasmi, nell'approfondimento di questa grande scrittrice.

A presto!



mercoledì 25 aprile 2012

Trees Sweater (particolari)

Dopo una settimana lavorativa molto intensa, finalmente qualche minuto in più davanti al computer.

E allora riprendo il discorso lasciato in sospeso nell'ultimo post.
L'emozione e la gioia della notizia di cui  ho già parlato ampiamente (vedi post del 18 aprile), oltre alla fretta dovuta ai preparativi per l'imminente partenza per Roma, mi hanno impedito di dare una descrizione più accurata del mio modello "Trees Sweater".

Per rimediare, propongo alcune foto con relativi commenti:


Ideazione: la mia idea era di creare una maglia con motivi che richiamassero la natura.  Avevo, in stash, della lana grigia (niente di particolare) e quindi ho deciso di dare libero sfogo alla mia fantasia, giocando con il materiale che avevo a disposizione.

Progettazione : sfoglia e risfoglia i miei libri sui punti (testi preziosissimi!) ho trovato ciò che desideravo:



un alberino costruito con intrecci di maglie e noccioline.

Ho cominciato, quindi a pensare ad una banda di alberini in fondo al maglione:



E i bordi?
Devo ammettere che, solitamente, tendo ad evitare i classici bordini a coste... in questo caso sono andata a cercare qualcosa di più particolare e alla fine ho scelto questo motivo:



riprendendo il punto "grana di riso" per delimitare la fascia di alberini e "staccarla" così dal resto del maglione, eseguito a maglia rasata.

Naturalmente questo motivo è stato ripreso per il bordo delle maniche (insolitamente più alto):




e per lo scollo:




volevo fare  uno scollo piuttosto ampio con bordo alto, in modo da rappresentare un'altra parte del maglione da valorizzare.

Risultato finale:




Conclusioni
Il risultato finale mi ha soddisfatto dal punto di vista "sperimentale": mi sono divertita a ideare, progettare e realizzare qualcosa che avevo in mente e con gli strumenti che avevo a disposizione, senza andare a cercare volutamente  filati eccezionali. Volevo vedere se riuscivo a concretizzare il modello immaginato.
A questo punto, visto l'effetto finale, potrei anche provare a rifarlo dedicandomi alle caratteristiche del filato (composizione, grado di finezza, colore, ecc.).

Potebbe essere un'idea!

Un augurio di buon knitting con questa foto panoramica di Roma!
A presto


   

mercoledì 18 aprile 2012

Troppo bello......

Stasera, al ritorno da lavoro, aprendo la cassetta della posta ho avuto una gradita...graditissima sorpresa.



Tra la corrispondenza varia,  ho trovato una  copia della rivista "La Grande Maglia" n.9.  La contentezza è stata immediata e il motivo è che qualche mese fa ho inviato alla Redazione delle foto di un mio modello (Trees Sweater) e dopo alcuni giorni mi è arrivata la notizia che sarebbe stato pubbicato prossimamente nella rubrica dedicata alle lettrici e che, per questo,  avevo vinto un abbonamento annuale alla rivista.

Lascio immaginare quanto la cosa mi abbia fatto felice. Ricevere tale gratificazione  dalla redazione di una rivista specializzata.... mi ha portato letteralmente "alle stelle".

Ma torniamo sulla terra, e precisamente a qualche ora fa...
ero così contenta di avere tra le mani la mia copia da sfogliare con la bramosia tipica delle le sferruzzatrici convinte, che non ho creduto ai miei occhi quando ho visto le foto del mio Trees Sweater nell'angolo riservato appunto  al "colloquio con le lettrici".




E' stato veramente un colpo, e anche se mi era stata preannunciata la pubblicazione, non speravo di vederla  realizzata così rapidamente.

Insomma, che dire?...
ho scoperto la piacevolissima sensazione legata alla gratificazione di vedere apprezzati i risultati di un'attività che mi prende molto (forse dovrei dire "ci prende molto").
La maglia, così come tutte le attività creative fatte con passione, ha il potere di riempirci quasi sempre di soddisfazione, di orgoglio  nel constatare i risultati raggiunti, una volta terminato il lavoro. Allora si pensa a quanto  abbiamo dato  in termini di attenzione, cura, interesse, pazienza, tempo... e, alla fine....  l'apprezzamento degli altri per il nostro  lavoro porta a sentimenti di vicinanza, di condivisione.

Questo è ciò che penso in generale, in questo specifico caso la soddisfazioe è stata maggiore perchè riguardava un modello ideato e creato personalmente.  

Buon knitting!

sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua!!!

Oggi ho terminato il mio Amigurumi Bunny Basket, giusto in tempo per trasformarlo in un cestino porta-uova.









AUGURI DI BUONA PASQUA!!!!

giovedì 5 aprile 2012

Happy Birthday...

A tutte le amiche del blog, di FB, di Ravelry ecc.,
a tutte le amiche laniste,
a tutte le amiche in genere.......... un enorme GRAZIE  per gli auguri di Buon Compleanno ricevuti !!!!

lunedì 2 aprile 2012

Week end all'aria aperta

Immagini da un fine-settimana "en plein air":








Buona settimana!



sabato 24 marzo 2012

UNIVERSO LACE

Se c'è una cosa che mi appassiona in modo particolare è quella di leggere e rileggere più volte tutto ciò che  riguarda le tecniche di knitting.
       Così sfogliando Knits-Spring 2012 mi sono imbattuta nell'articolo di Deborah Newton dal titolo "Swatching the lace universe". A parte le fotografie di tanti piccoli campioni di lavorazioni lace (veramente graziosi!), che attraggono irresistibilmente chiunque appassionato di maglia, ciò che rappresenta un vero "toccasana" è il contenuto dell'articolo.

Si parla di "lace" ovviamente e si parla proprio dell'abc (un pregio che riconosco alla stampa anglo-sassone è quello di non temere di apparire scontata e banale parlando di nozioni molto semplici).

E allora si comincia con il "gettato" (yarnover), questo filo fatto passare sul ferro prima di lavorare il punto  successivo. Un singolo yarnover rappresenta il cosiddetto "eyelet" ossia il forellino che otteniamo nella lavorazione.

Più "yarnovers" più "eyelets".   Ma il "lace" è più che una ripetizione di "eyelets", è l'organizzazione  di questi in disegni più complessi.

E ancora: poichè ogni "yarnover" rappresenta una maglia in più sul ferro,  per mantenere costante la larghezza del lavoro è necessario ricorrere alla diminuzione o "decrease".

Per avere un numero sempre uguale di maglie sul ferro: tanti "yarnovers" tanti "decreases".

Dal punto di vista tecnico, la lavorazione "lace" si basa essenzialmente su "yarnovers" e  "decreases".     

  • Cosa accade se il numero di "yarnovers" è maggiore del numero di "decreases"?
Praticamente aumenta il numero delle maglie sul ferro e questo fatto può essere sfruttato per ottenere forme triangolari (es. scialli) oppure, lavorando in tondo, forme rotonde (es. centri).

  • Come si esegue un "decrease"?
Vi sono 2 modi:
  1. lavorando assieme 2 maglie  a diritto (k2tog: 2 knit together ), in tal caso si ottiene un punto con inclinazione verso destra;
  2. passando due maglie a diritto (prima l'una e poi l'altra) e lavorandole a diritto (ssk: slip slip knit), in tal caso si ottiene un punto con inclinazione verso sinistra.
Infine 2 "yarnovers" possono essere associati ad un "double decrease", passando una maglia, lavorando 2 maglie assieme  a diritto ed accavallando alle due maglie lavorate assieme la maglia passata (sl1, k2tog, psso: slip one, knit 2 together, pass slipped stitch over).

Ho riportato, sintetizzando, la parte iniziale dell'articolo per sottolineare il fatto che è sempre piacevole, oltre che utile, ricordare i principi su cui si basa qualsiasi tecnica di knitting. Questo aspetto dovrebbe essere tenuto presente anche da tante riviste italiane che purtroppo spesso presentano carrellate di modelli, trascurando la parte culturale  legata appunto alle varie tecniche di maglia e alle lavorazioni più tradizionali.

Altri aspetti interessanti della lavorazione "lace" vedrò di presentarli nei prossimi post.

Buon knit-week-end a tutti!