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sabato 5 gennaio 2013

NENNIR COWL (scaldacollo "Nennir")

Come ho preannunciato nel post precedente, mi sono lasciata tentare da un modello di scaldacollo pubblicato su Knitty Winter 2012 : il Nennir cowl di Lucy Hague, lavorato con il filato Madelinetosh sock (lana merino 100% superwash, 361 m/100 g).

Ecco il risultato:


 Purtroppo la foto con il flash non rende bene il colore (che trovo eccezionale) ed il motivo.

In questa foto, fatta senza flash, si vede meglio il motivo ma il colore è ovviamente diverso... pazienza!




Il modello originale è costituito dal motivo evidenziato nella foto ripetuto per 3 volte.

Nel mio lavoro ho eseguito 2 volte il motivo perchèm avendo usato i ferri 3.5 (invece dei 3.25 consigliati), la circonferenza  finale eccedeva quella prevista (circa 57 cm).

Altra cosa importante:
inizialmente anche con i ferri 3.5 il lavoro appariva un po' "strinto", dopo averlo lavato in acqua fredda si è allargato, è  diventato più morbido e l'ho messo in tensione giusto per dargli una forma regolare.

Appena terminato, il mio Nennir è partito per la Spagna insieme alla persona a cui era destinato ....e mi ha lasciato la voglia di farmene uno tutto per me, perchè il motivo del nodo Celtico lavorato a maglia fa davvero figura e la sua esecuzione è divertente.

Un salutone e che il "nodo celtico" sia di buon augurio per il 2013!!!


domenica 5 febbraio 2012

Uno scialletto per il grande freddo

L'ondata di gelo che ha interessato tutta l'Italia creando disagi e situazioni gravi, se non drammatiche, ci ha costretto a tirare fuori dagli armadi quei maglioncioni pesanti da tempo non indossati. Mi riferisco, in particolare, alla mia zona dove le condizioni climatiche, sinora abbastanza miti, ci avevano abituato a delle temperature  "moderate".

A proposito della necessità di coprirci di più, ieri ho terminato uno scialletto molto adatto per questi giorni di freddo.

Si tratta del GLENGESH (Cable-and-Lace Wrap) di Carol Feller:


Il modello, che potete osservare in questa foto:




è della designer irlandese Carol Feller ed è riportato nel libro "Contemporary Irish Knits":


Lo scialle, che ha una lunghezza di circa 2 m ed un'altezza nella parte centrale di circa 35 cm, è lavorato con la tecnica delle short-rows (ndr: questa tecnica m'intriga sempre più).
E' proprio questa lavorazione che conferisce la forma a semi-luna allo scialle, come risulta evidente nella foto dello scialle piegato a metà:


La lunghezza dello scialle consente inoltre di poterlo avvolgere intorno al collo comodamente, magari fermandolo con una spilla:




Per quanto riguarda le tecniche impiegate nella lavorazione vi sono: cables, lace, short-rows (per dirla con il linguaggio comune ormai a tante knitters) ovvero trecce, trafori e  e lavorazione a ferri accorciati.

Per finire, voglio fare notare due particolari:
il primo è l'inizio del lavoro che, come eseguito secondo le istruzioni del  modello, comporta un leggero arricciamento del bordo (carino, vero?):


il secondo è la chiusura delle maglie (binding-off), che viene eseguita con il metodo "elastic binding-off":


Per chi non conoscesse questo metodo di chiusura delle maglie, questa è  la spiegazione:

Elastic binding-off : lav. 1 m. a dir. (K1), * lav. 1 m. a dir. (K1), passare le 2 m. sul ferro di sinistra (sl 2 sts to LH needle), lav. 2 m. ins. a dir. ritorto (K2tog tbl).
Rip. da * sino ad esaurimento delle maglie. 

Eseguendo questa chiusura  ho apportato una variazione, per cui dopo aver lavorato la maglia iniziale a diritto ho lavorato (per tutte le maglie rimanenti) 2 maglie insieme a diritto (anzichè 1), in tal modo ho reso più corto il lato superiore dello scialle, che altrimenti sarebbe stato piuttosto "slargheggiante" dati i gettati della lavorazione lace.

 Buona settimana!