E' trascorso molto tempo dall'ultimo post, purtroppo da allora non ho avuto un momento libero: alcuni problemini personali, la ripresa di attività vecchie e nuove (palestra, francese, tombolo), oltre naturalmente al lavoro. Alla sera, esausta, non vedevo l'ora di sferruzzare in santa pace, rimandando così l'occasione di mettermi al computer e trascurando inevitabilmente i contatti con le mie amiche knitters. Per fortuna, tante di voi fanno parte della lista dei miei amici FB e quindi mi sono in parte tenuta aggiornata.
Oggi, voglio mostrarvi le foto della giacchina "Melrose Peacoat"di Cecily Glowick Mac Donald pubblicata su "New England Knits" (per i link vi rimando al post precedente):
I bottoni sono solo applicati perchè per la chiusura ho utilizzato degli automatici in corrispondenza della fila più esterna di bottoni.
Sul dietro vi è una lavorazione tipo guernsey che trovo molto simpatica:
Per cambiare argomento due sabati fa sono andata a Firenze e non ho trascurato di andare a scuriosare da Campolmi Filati. Ho acquistato della lana sport (100% merinos) molto conveniente, per ora è sempre nel bustone, ma per poco perchè mi sta proprio tentando........
Infine, parteciperò al Workshop che la mia amica Donna ha organizzato a Lucca domenica 20 novembre... e anzi se qualcuno di voi avesse voglia di unirsi al gruppo potrà trovare i dettagli dell'evento qui
Vi saluto con questa foto che ho scattato domenica durante una gita in bicicletta.... a presto!
Knotes
taccuinomaglia.blogspot.com
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sabato 12 novembre 2011
domenica 25 settembre 2011
Nuovo progetto: da "New England Knits"
Sapete, per me più aumenta la quantità della lana che fa parte dello stash e più diventa frenetica l'attività della mente alla ricerca dei modelli da lavorare!
Questo è ciò che mi succede ogni volta che prendo in mano un nuovo filato: lavoro il campioncino e comincio a visualizzare il modello che potrebbe essere adatto a quel tipo di lana. Però, dopo un po', comincio a dubitare che quel tipo di bordo vada bene, poi è il punto che potrebbe essere diverso, poi sono indecisa sulla tecnica da usare (top-down, in tondo, con le cuciture), poi è la volta del collo e poi del tipo di scalfo.....
alla fine mi ritrovo con il mio modello iniziale completamente fatto a pezzi e una grande confusione in testa....
Di solito, a questo punto, accantono il progetto in attesa di chiarirmi le idee, e così passa il tempo, tra "lampi di genio" e cambiamenti di programma vari, tra rimuginamenti e abbandoni....
Alle volte vorrei non essere così esigente!
Mah, forse fa parte della "sindrome della lanista quasi anonima", non so! Succede anche a voi?
A proposito di nuovi progetti, dopo tanti ripensamenti avrei scelto il modello Melrose PEACOAT di Cecily Glowik MacDonald (ormai tra le designers che più preferisco!) pubblicato su New England Knits.
La lana in questione è questa:
Che ne dite?
Sono graditi commenti e consigli a riguardo. Grazie
A presto e buon knitting!
P.S. IMPORTANTISSIMO: Nel caso interessassero lezioni di maglia mi dichiaro disponibile a farle. Per informazioni potete contattarmi tramite posta elettronica: apalla26@gmail.com
Questo è ciò che mi succede ogni volta che prendo in mano un nuovo filato: lavoro il campioncino e comincio a visualizzare il modello che potrebbe essere adatto a quel tipo di lana. Però, dopo un po', comincio a dubitare che quel tipo di bordo vada bene, poi è il punto che potrebbe essere diverso, poi sono indecisa sulla tecnica da usare (top-down, in tondo, con le cuciture), poi è la volta del collo e poi del tipo di scalfo.....
alla fine mi ritrovo con il mio modello iniziale completamente fatto a pezzi e una grande confusione in testa....
Di solito, a questo punto, accantono il progetto in attesa di chiarirmi le idee, e così passa il tempo, tra "lampi di genio" e cambiamenti di programma vari, tra rimuginamenti e abbandoni....
Alle volte vorrei non essere così esigente!
Mah, forse fa parte della "sindrome della lanista quasi anonima", non so! Succede anche a voi?
A proposito di nuovi progetti, dopo tanti ripensamenti avrei scelto il modello Melrose PEACOAT di Cecily Glowik MacDonald (ormai tra le designers che più preferisco!) pubblicato su New England Knits.
La lana in questione è questa:
Che ne dite?
Sono graditi commenti e consigli a riguardo. Grazie
A presto e buon knitting!
P.S. IMPORTANTISSIMO: Nel caso interessassero lezioni di maglia mi dichiaro disponibile a farle. Per informazioni potete contattarmi tramite posta elettronica: apalla26@gmail.com
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domenica 11 settembre 2011
Il mare in settembre... che piacere!
Amo il mare di settembre!
Il tepore del sole a fine estate, l'aria tersa, l'acqua chiara, la spiaggia quasi deserta.... sono le ragioni che mi fanno apprezzare questo mese dell'anno.
Per me, che vivo al mare, settembre rappresenta il ritorno alla tranquillità, alla pace che caratterizza la vita di Marina per dieci mesi l'anno.
E' veramente un piacere trascorrere il tempo in riva al mare a godersi gli ultimi giorni estivi, magari con un bel libro da leggere e con il rumore di fondo dell'acqua che si infrange sugli scogli.
L'estate è al termine e tra poco ricomincerò a lavorare i filati invernali, non appena avrò terminato questo modello di Garnstudio DROPS Design che ho ribattezzato Summertime per il suo colore : un azzurro intenso come il mare in piena estate.
La tecnica è sempre quella del top-down, con uno sprone lavorato a coste.
Il filato usato è: Oceano (Lane Borgosesia) 54% cotone - 46% viscosa 110 m/50 g
Ferri usati : 3 e 3.5
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mercoledì 7 settembre 2011
Ancora top-down
Mi sto divertendo con la tecnica top-down.
L'ultimo pattern finito è radian yoke di Wendy Bernard pubblicato su Knitscene summer 2011:
ho usato il filato Linette della B.B.B. giallo leggermente melangiato:
Particolare il yoke lavorato con un punto traforato:
il modello è leggermente avvitato e presenta degli spacchetti laterali.
L'ultimo pattern finito è radian yoke di Wendy Bernard pubblicato su Knitscene summer 2011:
ho usato il filato Linette della B.B.B. giallo leggermente melangiato:
Particolare il yoke lavorato con un punto traforato:
il modello è leggermente avvitato e presenta degli spacchetti laterali.
Consiglio: non eccedere con le misure perchè il lino tende a cedere.
A presto e buon knitting!
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giovedì 1 settembre 2011
Once upon a time......
C'era una volta un blog..... da quanto tempo non scrivo sul mio Knotes!
Troppo!!
Effettivamente nell'ultimo mese ho disertato gli appuntamenti con il computer, (complici il caldo, le vacanze, la voglia di stare all'aria aperta, ecc.) anche se non ho mai abbandonato ferri, ferrini & Co.
E per riprendere le vecchie abitudini ecco una carrellata di foto di un lavoro knittato all'inizio dell'estate (precisamente nel periodo giugno/luglio): la Cropped tank top pattern di Jacqueine Van Dillen pubblicato su Vogue Knitting spring-summer 2011.
Nel caso interessasse, per rinfrescare la memoria consiglio di andare a rileggere il post del 15 giugno dal titolo "Cropped tee".
Il filato (misto cotone-viscosa) è molto fresco, il colore è il mio preferito e tutto sommato l'aggiunta delle maniche corte si è rivelata una buona idea!
A presto e buon knitting!!
P.S. Argomento del prossimo post: ancora lavori estivi.
Troppo!!
Effettivamente nell'ultimo mese ho disertato gli appuntamenti con il computer, (complici il caldo, le vacanze, la voglia di stare all'aria aperta, ecc.) anche se non ho mai abbandonato ferri, ferrini & Co.
E per riprendere le vecchie abitudini ecco una carrellata di foto di un lavoro knittato all'inizio dell'estate (precisamente nel periodo giugno/luglio): la Cropped tank top pattern di Jacqueine Van Dillen pubblicato su Vogue Knitting spring-summer 2011.
Nel caso interessasse, per rinfrescare la memoria consiglio di andare a rileggere il post del 15 giugno dal titolo "Cropped tee".
Il filato (misto cotone-viscosa) è molto fresco, il colore è il mio preferito e tutto sommato l'aggiunta delle maniche corte si è rivelata una buona idea!
A presto e buon knitting!!
P.S. Argomento del prossimo post: ancora lavori estivi.
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lunedì 20 giugno 2011
Two button vest
Ho terminato il Two button vest di Jacqueline van Dillen (vedere anche post del 20 maggio 2011), ecco il risultato:
Che dire?
Trovo il modello molto particolare e carino da indossare con pantaloni leggeri estivi sopra a top o magline.
Il colore bianco, poi, lo rende ancora più prezioso e adatto alla stagione solare appena iniziata.
Per la fascia in vita ho scelto due bottoni in cocco.....(unica nota di colore).
A chi avesse per caso intenzione di farlo mi sento di dare questi consigli:
1. fare attenzione (veramente!) al campione, perchè la lavorazione lace non cede molto anzi, tende a restringere, quindi calcolare molto bene il numero di maglie iniziali;
2. non esagerare sull'altezza scalfo-spalle;
3. scegliere la lunghezza delle spalline in base all'effetto finale desiderato.
Nel mio lavoro, come si può vedere nella foto, le spalle sono piuttosto strette, il che permette di evidenziare l'indumento indossato sotto.
In conclusione sono soddisfatta del lavoro eseguito anche se devo ammettere di averlo un po' sottovalutato inizialmente. Lavorandolo mi sono resa conto che presentava delle difficoltà soprattutto in relazione alle misure che dovevano essere perfettamente rispettate in modo da renderlo "giusto" e proporzionato in ogni sua parte.
Per questo motivo ritengo che sia necessario, in corso d'opera, confrontarlo più volte con un modello di carta o provarlo su manichino (per chi ha la fortuna di possederlo).
Ciao, a presto!
Che dire?
Trovo il modello molto particolare e carino da indossare con pantaloni leggeri estivi sopra a top o magline.
Il colore bianco, poi, lo rende ancora più prezioso e adatto alla stagione solare appena iniziata.
Per la fascia in vita ho scelto due bottoni in cocco.....(unica nota di colore).
A chi avesse per caso intenzione di farlo mi sento di dare questi consigli:
1. fare attenzione (veramente!) al campione, perchè la lavorazione lace non cede molto anzi, tende a restringere, quindi calcolare molto bene il numero di maglie iniziali;
2. non esagerare sull'altezza scalfo-spalle;
3. scegliere la lunghezza delle spalline in base all'effetto finale desiderato.
Nel mio lavoro, come si può vedere nella foto, le spalle sono piuttosto strette, il che permette di evidenziare l'indumento indossato sotto.
In conclusione sono soddisfatta del lavoro eseguito anche se devo ammettere di averlo un po' sottovalutato inizialmente. Lavorandolo mi sono resa conto che presentava delle difficoltà soprattutto in relazione alle misure che dovevano essere perfettamente rispettate in modo da renderlo "giusto" e proporzionato in ogni sua parte.
Per questo motivo ritengo che sia necessario, in corso d'opera, confrontarlo più volte con un modello di carta o provarlo su manichino (per chi ha la fortuna di possederlo).
Ciao, a presto!
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mercoledì 15 giugno 2011
Cropped tee
Anche se quest'anno ho programmato le mie ferie estive in agosto, sento ugualmente intorno a me aria di vacanza, favorita indubbiamente da fatto che abito in una località balneare. Le belle giornate mi invogliano ad attività all'aperto: passeggiate lungo il mare, giardinaggio...per questo motivo mi sono data come scadenza la fine di giugno per ultimare tutti i progetti di maglia più impegnativi che ormai avevo programmato.
Mi lascerò per i mesi estivi (luglio-agosto) lavori più semplici, più brevi e più ripetitivi da poter fare tranquillamente anche fuori casa. Mi sembra un compromesso accettabile dato che non so quanto tempo riuscirei a stare senza prendere i ferri in mano.
Allora, tanto per cominciare con un progetto in corso, vi comunico che ho iniziato la mia "Cropped tee".
Il nome deriva dal fatto che il modello è quello della Cropped tank top pubblicato su Vogue Knitting spring-summer 2011 con la variante che anzichè fare il top avrei deciso per una magliettina con le maniche.
Il filato è un misto cotone-viscosa, delle Lane Livi di Camaione (Lucca) lavorato con i ferri del n. 3.5.
Il modello prevede uno spacchettino laterale nel bordo inferiore.
La lavorazione consiste nella ripetizione di un un modulo di 8 punti (6 p. maglia rasata diritta + 2 p. maglia rasata rovescia).
La designer di questo modello è Jacqueline van Dillen e manco a farlo apposta è suo anche il modello di Two button vest che ho appena terminato (non mancherò di postare appena trovati i bottoni).
Mi sono accorta di ciò scrivendo il post e sono rimasta sorpresa della coincidenza....che dire? affinità di gusti?
a presto, e buon knitting!
Mi lascerò per i mesi estivi (luglio-agosto) lavori più semplici, più brevi e più ripetitivi da poter fare tranquillamente anche fuori casa. Mi sembra un compromesso accettabile dato che non so quanto tempo riuscirei a stare senza prendere i ferri in mano.
Allora, tanto per cominciare con un progetto in corso, vi comunico che ho iniziato la mia "Cropped tee".
Il nome deriva dal fatto che il modello è quello della Cropped tank top pubblicato su Vogue Knitting spring-summer 2011 con la variante che anzichè fare il top avrei deciso per una magliettina con le maniche.
Il filato è un misto cotone-viscosa, delle Lane Livi di Camaione (Lucca) lavorato con i ferri del n. 3.5.
Il modello prevede uno spacchettino laterale nel bordo inferiore.
La lavorazione consiste nella ripetizione di un un modulo di 8 punti (6 p. maglia rasata diritta + 2 p. maglia rasata rovescia).
La designer di questo modello è Jacqueline van Dillen e manco a farlo apposta è suo anche il modello di Two button vest che ho appena terminato (non mancherò di postare appena trovati i bottoni).
Mi sono accorta di ciò scrivendo il post e sono rimasta sorpresa della coincidenza....che dire? affinità di gusti?
a presto, e buon knitting!
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venerdì 20 maggio 2011
Filati estivi....
Questa lavorazione lace, semplice ma d'effetto, si ritrova nel pattern di Jacqueline van Dillen, pubblicato su "Vogue Knitting" Spring-Summer 2011, che potete trovare anche qui su Ravelry.
Per fare questa lunga tunica senza maniche, aperta davanti e fermata in vita da 2 bottoni ho deciso di utilizzare un cotone che faceva parte del mio stash.
Si tratta di "Scirocco" delle Lane Borgosesia, colore bianco.
Lavorando con i ferri n.3 ho ottenuto un campione di 20 maglie x 30 ferri (10 cm x 10 cm).
Come potete ossevare, la forma lievemente avvitata viene ottenuta lavorando a coste 1/1 una fascia di circa 10 cm in corrispondenza del punto vita.
Nei prossimi giorni spero di poter completare questo ed altri lavori quasi terminati, in modo da dedicarmi alle cose nuove che ho in mente. Non mancherò di mostarvi le foto!
Per adesso, un caro saluto e un immancabile buon knitting a tutte!
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martedì 10 maggio 2011
Festa della mamma
Non sono un'amante delle feste consumistiche, e la Festa della mamma mi ha sempre dato questa impressione.. forse per le sdolcinatezze, i cuoricini, ecc.
Quest'anno però mi andava di regalare qualcosa, a condizione che fosse frutto della mia creatività, così sono andata su Internet e qui ho trovato un disegno che mi ha subito colpito.
Ho cominciato a lavorarci sopra e ne è venuto fuori il mio regalo per la Festa della mamma: un cuscino che potrà mettere sulla sua poltrona preferita.
Eccolo:
e questi sono i particolari:
Ah... dimenticavo, il regalo è stato apprezzato e ne sono stata felice!
Buona settimana!
Quest'anno però mi andava di regalare qualcosa, a condizione che fosse frutto della mia creatività, così sono andata su Internet e qui ho trovato un disegno che mi ha subito colpito.
Ho cominciato a lavorarci sopra e ne è venuto fuori il mio regalo per la Festa della mamma: un cuscino che potrà mettere sulla sua poltrona preferita.
Eccolo:
e questi sono i particolari:
Ah... dimenticavo, il regalo è stato apprezzato e ne sono stata felice!
Buona settimana!
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mercoledì 27 aprile 2011
A Lace Edging
Ecco un lavoro di tutto relax, da sferruzzare velocemente in poche serate alla televisione:
Si tratta di un bordo di cotone, lavorato ai ferri. Il pattern è su Piecework di settembre-ottobre 2010.
La particolarità di questo bordo consiste in una sorta di "plissettatura" dovuta all'alternanza di serie di ferri lavorati a maglia rasata diritta e a maglia rasata rovescia.
Il mio intento era quello di fare due bordi da attaccare ad un asciugamano, che da qualche anno era in "stash" nell'armadio della biancheria.
Questo è il risultato:
Per maggiori informazioni, ho usato:
Buon knitting!
Si tratta di un bordo di cotone, lavorato ai ferri. Il pattern è su Piecework di settembre-ottobre 2010.
La particolarità di questo bordo consiste in una sorta di "plissettatura" dovuta all'alternanza di serie di ferri lavorati a maglia rasata diritta e a maglia rasata rovescia.
Il mio intento era quello di fare due bordi da attaccare ad un asciugamano, che da qualche anno era in "stash" nell'armadio della biancheria.
Questo è il risultato:
Per maggiori informazioni, ho usato:
- il cotone bianco n.6 (350 m/100 gr);
- i ferri n.2.25
Buon knitting!
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Trine e merletti
sabato 26 marzo 2011
Lavori in corso
Quando si comincia a lavorare ad un progetto spesso accade che sia necessario apportare delle modifiche in corso d'opera (e questo perchè la pratica pone problemi non sempre prevedibili nella teoria, a meno che non si abbia tanta ma tanta esperienza ..e non è il mio caso). Comunque sono abituata (per deformazione professionale, come chimico) a sperimentare e anche nel caso della mia giacchina mi sono trovata al problema n.1:
- con un pattern come quello che utilizza il punto astrakan, non sono molto indicate le diminuzioni (per una questione puramente estetica)
quindi, dopo vari tentativi, ho dovuto desistere dal fare il previsto scollo sciallato (per capirci meglio nella lingua che mi viene meglio per descrivere tutto ciò che riguarda il knitting: shawl collar worked horizzontally).
Allora, riepilogando, arrivata al punto dello scollo :
ho deciso di continuare, senza diminuire, ed ho progettato di lavorare questo tipo di scollo:
L'idea mi è venuta osservando il modello "Fairfiel sweater" di Cecily Glowick MacDonald del New England knits
E vai, speriamo che vada tutto bene ... vi terrò aggiornate su come procede il lavoro e alla fine (se sarò soddisfatta del risultato) pubblicherò su blog le spiegazioni del modello.
A presto,
buon fine settimana e come sempre buon knitting!
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mercoledì 16 marzo 2011
Giacchina ultimi freddi
Circa un mese fa sono andata da Livi Lane a Camaiore ed ho acquistato questa lana :
l'etichetta riporta 100% lana merinos extrafine irrestringibile.
Mi ha attratto il colore che vedo particolarmente adatto alla primavera, così ho pensato di fare un cardigan da indossare nel periodo degli "ultimi freddi".
L'idea del modello mi è venuta sfogliando la rivista TricotSelezione Maglia di gennaio/febbraio 2011. La giacca è lavorata con il punto astrakan e il colore è abbastanza simile.
Partendo da questo spunto ho apportato delle modifiche personali e fatto il campione (importantissimo punto di partenza!), ho disegnato uno schema preliminare e quindi impostato il lavoro:
mi sembra molto adatto per modelli che devono avere una certa consistenza, che ne dite?
Mi raccomando, se avete osservazioni da fare e consigli da dare, scrivetemi...
A presto!
Mi ha attratto il colore che vedo particolarmente adatto alla primavera, così ho pensato di fare un cardigan da indossare nel periodo degli "ultimi freddi".
L'idea del modello mi è venuta sfogliando la rivista TricotSelezione Maglia di gennaio/febbraio 2011. La giacca è lavorata con il punto astrakan e il colore è abbastanza simile.
Partendo da questo spunto ho apportato delle modifiche personali e fatto il campione (importantissimo punto di partenza!), ho disegnato uno schema preliminare e quindi impostato il lavoro:
Innanzittutto ho deciso di lavorare il cardigan in un unico pezzo (evitando le cuciture laterali), poi mi piacerebbe un collo sciallato, rimane l'incertezza sul modello da seguire se "drop-shoulder" (meglio "modified drop-shoulder") o "set-in sleeve". Forse essendo così lavorato, meno diminuzioni ci sono e meglio è.... comunque vedrò una volta arrivata allo scalfo.
Un'ultima cosa a proposito del punto astrakan:
mi sembra molto adatto per modelli che devono avere una certa consistenza, che ne dite?
Mi raccomando, se avete osservazioni da fare e consigli da dare, scrivetemi...
A presto!
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domenica 20 febbraio 2011
Top-down
La settimana ormai passata sono stata veramente occupata (casa, lavoro, ecc.) e anche se ogni tanto (diciamo spesso) mi viene un'idea da realizzare in tempi rapidi, in genere "i lavori in corso" non vengono del tutto abbandonati.... Ultimamente è stato messo da parte, in attesa, il mio maglioncino Middlefield Pullover di Melissa LaBarre che adesso si trova a questo punto:
Devo ammettere che non è andato sempre tutto liscio :
In conclusione oltre ai tempi tecnici dovuti alla spedizione delle punte vi sono state delle variazioni in corso d'opera ......e ripensando alle difficoltà incontrate mi viene da dare una spiegazione in termini di particolarità della lavorazione top-down che, secondo me, richiede una certa esperienza.
Esperienza soprattutto per ciò che riguarda lo schema mentale e l'"occhio" di chi lavora.
Per il resto il top-down ha indubbiamente dei vantaggi, come evitare le noiosissime cuciture e modificare il modello in corso d'opera (mi riferisco alla lunghezza del "body" e delle maniche).
E a proposito di questa tecnica che, non so se si è capito, mi sta attraendo molto cercherò spunti e approfondimenti in questo libro ch ho acquistato recentemente
Buon knitting!
- all'inizio, dopo aver lavorato per un certo pezzo il "body" mi sono cimentata nello sprone (riprendendo le maglie dell'avvio e proseguendo verso l'alto),
- poi ho dovuto disfare una parte di "body" per modificarne la forma (variazione nelle serie di diminuzioni ed aumenti),
- infine per lavorare le maniche ho dovuto ordinare le punte corte per il cavo da 40 cm (per evitare di lavorare con il gioco di ferri, almeno per gran parte della manica).
In conclusione oltre ai tempi tecnici dovuti alla spedizione delle punte vi sono state delle variazioni in corso d'opera ......e ripensando alle difficoltà incontrate mi viene da dare una spiegazione in termini di particolarità della lavorazione top-down che, secondo me, richiede una certa esperienza.
Esperienza soprattutto per ciò che riguarda lo schema mentale e l'"occhio" di chi lavora.
Per il resto il top-down ha indubbiamente dei vantaggi, come evitare le noiosissime cuciture e modificare il modello in corso d'opera (mi riferisco alla lunghezza del "body" e delle maniche).
E a proposito di questa tecnica che, non so se si è capito, mi sta attraendo molto cercherò spunti e approfondimenti in questo libro ch ho acquistato recentemente
Buon knitting!
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giovedì 3 febbraio 2011
Guanti Ballybeg Homeworker
Quando ho visto questo modello di Elizabeth Cobbe non ho resistito alla tentazione di mettermi a sferruzzare con i ferrini.
Ed ecco il risultato:
Ed ecco il risultato:
Il bordo al polso è più lungo del normale e questo dovrebbe renderli più comodi, poi c'è la rifinitura a picots veramente carina.
Ho lavorato con i ferri n.2.5 la lana della Cascade Yarns (Heritage : 75% Merino- 25% Nylon 400 m/100gr) di colore viola (non proprio come appare nelle foto).
e per le "patite" del lace (come me) particolare della lavorazione centrale:
A presto!
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martedì 18 gennaio 2011
Progetto: "Middlefield Sweater"
Tra i regali di Natale non poteva mancare un pacchetto di Amazon.it con i desiderati libri di knitting. Cosi sfogliando il "New England Knits: timeless knitwear with a modern twist" di Cecily Glowik MacDonald e Melissa LaBarre mi ha incuriosito questo pattern di Melissa LaBarre appunto.
Si lavora top-down con i ferri circolari, per il filato ho pensato a questa Misti Alpaca
(tra l'altro con una lunghezza x 50g molto simile a quella del filato usato nel modello
originale).
Che ne pensate?
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domenica 16 gennaio 2011
Scialletto goffrato
Il modello di questo scialletto lo trovate qui, per farlo ho utilizzato la Malabrigo Lace (baby merino 100%), colore grigio perla
L'alternarsi di settori semicircolari a maglia rasata semplice e a maglia rasata ad effetto "goffrato" lo rende particolarmente lezioso, non trovate?
Il filato, poi, presenta delle sfumature molto tenui che si ripetono nela lavorazione:
Tecniche particolari:
la "goffratura" :
L'alternarsi di settori semicircolari a maglia rasata semplice e a maglia rasata ad effetto "goffrato" lo rende particolarmente lezioso, non trovate?
Il filato, poi, presenta delle sfumature molto tenui che si ripetono nela lavorazione:
Per cominciare ho seguito alla lettera le indicazioni del pattern; a lavoro ultimato, penso che rifarò lo scialletto (magari con un filato di colore più vivace) provando ad aumentare il numero dei settori semicircolari in modo da renderlo più ampio.
Come vedete, infatti, si definisce proprio piccolo scialle in quanto copre appena le spalle (volendo può essere usato anche come sciarpa intorno al collo, essendo nel complesso molto leggero e poco ingombrante).
la "goffratura" :
la lavorazione semicircolare (ottenuta mediante aumenti eseguiti nel primo e nell'ultimo ferro dei settori lavorati a maglia rasata).
Buona settimana e divertenti sferruzzamenti a tutte le lettrici!
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