Sapete, per me più aumenta la quantità della lana che fa parte dello stash e più diventa frenetica l'attività della mente alla ricerca dei modelli da lavorare!
Questo è ciò che mi succede ogni volta che prendo in mano un nuovo filato: lavoro il campioncino e comincio a visualizzare il modello che potrebbe essere adatto a quel tipo di lana. Però, dopo un po', comincio a dubitare che quel tipo di bordo vada bene, poi è il punto che potrebbe essere diverso, poi sono indecisa sulla tecnica da usare (top-down, in tondo, con le cuciture), poi è la volta del collo e poi del tipo di scalfo.....
alla fine mi ritrovo con il mio modello iniziale completamente fatto a pezzi e una grande confusione in testa....
Di solito, a questo punto, accantono il progetto in attesa di chiarirmi le idee, e così passa il tempo, tra "lampi di genio" e cambiamenti di programma vari, tra rimuginamenti e abbandoni....
Alle volte vorrei non essere così esigente!
Mah, forse fa parte della "sindrome della lanista quasi anonima", non so! Succede anche a voi?
A proposito di nuovi progetti, dopo tanti ripensamenti avrei scelto il modello Melrose PEACOAT di Cecily Glowik MacDonald (ormai tra le designers che più preferisco!) pubblicato su New England Knits.
La lana in questione è questa:
Che ne dite?
Sono graditi commenti e consigli a riguardo. Grazie
A presto e buon knitting!
P.S. IMPORTANTISSIMO: Nel caso interessassero lezioni di maglia mi dichiaro disponibile a farle. Per informazioni potete contattarmi tramite posta elettronica: apalla26@gmail.com
Knotes
taccuinomaglia.blogspot.com
domenica 25 settembre 2011
sabato 17 settembre 2011
Aggiornamenti
Come ho già detto nel post precedente, tanta è la voglia di riprendere a lavorare a maglia "seriamente".
Non che abbia mai messo da parte i miei ferri (nemmeno d'agosto) però ho cercato di fare cose poco impegnative: semplici modelli top-down con filati estivi.
Divertimento e relax, come si conviene durante le vacanze!
Con il ritorno alla normalità riprendo con molto piacere a leggere libri, a sfogliare riviste (sempre di knitting, ovviamente) e a progettare modelli personalizzati.
Per cominciare ho fatto spese di filati (mi mancava proprio una full-immersion tra gomitoli e matasse), quindi sono andata a fare una visitina a Livi Lane a Camaiore.
Ecco i miei acquisti:
qui si vedono meglio:
in particolare, mi sono lasciata tentare da:
un bel verde mela (50% lana e 50% dralon)
un rosso-vinaccia-fucsia (100% pura lana pettinabile, super lavabile irrestringibile)
e infine un blù scuro (40% alpaca, 30% lana e 30% dralon).
Segnalo, inoltre, queste 2 riviste che considero veramente interessanti per i modelli e gli articoli tecnici:
Anche la rivista ML (Magia della maglia) Lana Gatto propone idee non male!
A presto e buon knitting!
Non che abbia mai messo da parte i miei ferri (nemmeno d'agosto) però ho cercato di fare cose poco impegnative: semplici modelli top-down con filati estivi.
Divertimento e relax, come si conviene durante le vacanze!
Con il ritorno alla normalità riprendo con molto piacere a leggere libri, a sfogliare riviste (sempre di knitting, ovviamente) e a progettare modelli personalizzati.
Per cominciare ho fatto spese di filati (mi mancava proprio una full-immersion tra gomitoli e matasse), quindi sono andata a fare una visitina a Livi Lane a Camaiore.
Ecco i miei acquisti:
qui si vedono meglio:
in particolare, mi sono lasciata tentare da:
un bel verde mela (50% lana e 50% dralon)
un rosso-vinaccia-fucsia (100% pura lana pettinabile, super lavabile irrestringibile)
e infine un blù scuro (40% alpaca, 30% lana e 30% dralon).
Segnalo, inoltre, queste 2 riviste che considero veramente interessanti per i modelli e gli articoli tecnici:
Anche la rivista ML (Magia della maglia) Lana Gatto propone idee non male!
A presto e buon knitting!
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domenica 11 settembre 2011
Il mare in settembre... che piacere!
Amo il mare di settembre!
Il tepore del sole a fine estate, l'aria tersa, l'acqua chiara, la spiaggia quasi deserta.... sono le ragioni che mi fanno apprezzare questo mese dell'anno.
Per me, che vivo al mare, settembre rappresenta il ritorno alla tranquillità, alla pace che caratterizza la vita di Marina per dieci mesi l'anno.
E' veramente un piacere trascorrere il tempo in riva al mare a godersi gli ultimi giorni estivi, magari con un bel libro da leggere e con il rumore di fondo dell'acqua che si infrange sugli scogli.
L'estate è al termine e tra poco ricomincerò a lavorare i filati invernali, non appena avrò terminato questo modello di Garnstudio DROPS Design che ho ribattezzato Summertime per il suo colore : un azzurro intenso come il mare in piena estate.
La tecnica è sempre quella del top-down, con uno sprone lavorato a coste.
Il filato usato è: Oceano (Lane Borgosesia) 54% cotone - 46% viscosa 110 m/50 g
Ferri usati : 3 e 3.5
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mercoledì 7 settembre 2011
Ancora top-down
Mi sto divertendo con la tecnica top-down.
L'ultimo pattern finito è radian yoke di Wendy Bernard pubblicato su Knitscene summer 2011:
ho usato il filato Linette della B.B.B. giallo leggermente melangiato:
Particolare il yoke lavorato con un punto traforato:
il modello è leggermente avvitato e presenta degli spacchetti laterali.
L'ultimo pattern finito è radian yoke di Wendy Bernard pubblicato su Knitscene summer 2011:
ho usato il filato Linette della B.B.B. giallo leggermente melangiato:
Particolare il yoke lavorato con un punto traforato:
il modello è leggermente avvitato e presenta degli spacchetti laterali.
Consiglio: non eccedere con le misure perchè il lino tende a cedere.
A presto e buon knitting!
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giovedì 1 settembre 2011
Once upon a time......
C'era una volta un blog..... da quanto tempo non scrivo sul mio Knotes!
Troppo!!
Effettivamente nell'ultimo mese ho disertato gli appuntamenti con il computer, (complici il caldo, le vacanze, la voglia di stare all'aria aperta, ecc.) anche se non ho mai abbandonato ferri, ferrini & Co.
E per riprendere le vecchie abitudini ecco una carrellata di foto di un lavoro knittato all'inizio dell'estate (precisamente nel periodo giugno/luglio): la Cropped tank top pattern di Jacqueine Van Dillen pubblicato su Vogue Knitting spring-summer 2011.
Nel caso interessasse, per rinfrescare la memoria consiglio di andare a rileggere il post del 15 giugno dal titolo "Cropped tee".
Il filato (misto cotone-viscosa) è molto fresco, il colore è il mio preferito e tutto sommato l'aggiunta delle maniche corte si è rivelata una buona idea!
A presto e buon knitting!!
P.S. Argomento del prossimo post: ancora lavori estivi.
Troppo!!
Effettivamente nell'ultimo mese ho disertato gli appuntamenti con il computer, (complici il caldo, le vacanze, la voglia di stare all'aria aperta, ecc.) anche se non ho mai abbandonato ferri, ferrini & Co.
E per riprendere le vecchie abitudini ecco una carrellata di foto di un lavoro knittato all'inizio dell'estate (precisamente nel periodo giugno/luglio): la Cropped tank top pattern di Jacqueine Van Dillen pubblicato su Vogue Knitting spring-summer 2011.
Nel caso interessasse, per rinfrescare la memoria consiglio di andare a rileggere il post del 15 giugno dal titolo "Cropped tee".
Il filato (misto cotone-viscosa) è molto fresco, il colore è il mio preferito e tutto sommato l'aggiunta delle maniche corte si è rivelata una buona idea!
A presto e buon knitting!!
P.S. Argomento del prossimo post: ancora lavori estivi.
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venerdì 15 luglio 2011
Breve vacanza...
Finalmente è arrivato il primo "round" delle sospirate ferie estive!
Confesso di non aver saputo resistere alla tentazione di un breve giro turistico, così insieme alle giornate dedicate al mare ho inserito nel programma un viaggetto a Urbino.
Ecco alcune foto:
e non poteva mancare l'omaggio al grande Raffaello:
con tanto di foto "in posa":
A presto, buone vacanze e buon knitting!
Confesso di non aver saputo resistere alla tentazione di un breve giro turistico, così insieme alle giornate dedicate al mare ho inserito nel programma un viaggetto a Urbino.
Ecco alcune foto:
e non poteva mancare l'omaggio al grande Raffaello:
con tanto di foto "in posa":
A presto, buone vacanze e buon knitting!
domenica 26 giugno 2011
Eyelet
Nel linguaggio tecnico del knitting, Eyelet o Hole rappresenta quel piccolo forellino che si ottiene attraverso l'esecuzione di due semplici passaggi distinti:
Chain Eyelet
Si ottiene eseguendo:
un gettato, 2 maglie lavorate insieme a diritto
ossia
O,K2tog (Over, Knit 2 stitches together)
Questo tipo di Eyelet lascia inalterata la catena verticale dei punti vicini al forellino (da cui il nome Chain Eyelet).
- un gettato (in inglese over)
- una diminuzione (in inglese decrease)
- lavorando insieme a diritto 2 maglie (abbrev. in inglese: K2tog);
- passando una maglia, lavorando a diritto la successiva ed accavallando la prima maglia passata sulla seconda lavorata (abbrev. in inglese: S1,K1,psso).
Chain Eyelet
Si ottiene eseguendo:
un gettato, 2 maglie lavorate insieme a diritto
ossia
O,K2tog (Over, Knit 2 stitches together)
Questo tipo di Eyelet lascia inalterata la catena verticale dei punti vicini al forellino (da cui il nome Chain Eyelet).
Open Eyelet
Si ottiene eseguendo:
un gettato, 1 maglia passata, 1 maglia lavorata a diritto, accavallamento della maglia passata sulla maglia lavorata
ossia
O,S1,K1,psso (Over, Slip 1 stitch, Knit 1 stitch, pass slipped stitch over)
Questo Eyelet è caratterizzato dal fatto che la prima maglia della diminuzione cade sulla seconda maglia e ciò interrompe la catena verticale a fianco della diminuzione.
E' raccomandabile eseguire sempre lo stesso tipo di Eyelet proprio per evitare di notare questa differenza di direzione della maglia vicina al forellino.
Questo campione permette di confrontare i due tipi di Eyelet, le prime 2 righe di trafori sono lavorate con il Chain Eyelet e le 2 righe successive con l'Open Eyelet:
L'indivualità dell'Eyelet deve essere sempre rispettata, quindi lavorando in serie orizzontali l'esecuzione dei trafori può essere fatta di seguito (uno dopo l'altro), mentre in serie verticali è necessario distanziarli lavorando almeno 3 ferri.
Nella foto è evidenziato l'effetto ottenuto con serie orizzontali dei due tipi di Eyelet (1° riga: Chain Eyelet; 2° riga: Open Eyelet).
Infine per quanto riguarda il loro impiego: mentre il Chain Eyelet ricorda, per la sua regolarità, il forellino che caratterizza il Punto Inglese nel ricamo su tessuto, l'Open Eyelet si presta meglio alla ripetizione del singolo motivo.
Testo consultato: Mary Thomas "Mary Thomas's book of knitting patterns" Dover Publications,Inc. New York
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