Knotes
mercoledì 30 marzo 2011
2KCBWDAY3 - caro stash
E arriviamo alle dolenti note: lo stash, ovvero la quantità più o meno abnorme di materiale (essenzialmente filati) messo da parte in attesa di essele lavorato.
In generale mi reputo una persona abbastanza disordinata, talvolta, quando la perdita di controllo della situazione è eccessiva, mi inpongo di essere precisa, di mettere a posto gli oggetti una volta usati, di annotare le osservazioni durante l'esecuzione di un lavoro.... però basta poco per rendere inutili tutti gli sforzi fatti. E quel "poco" può essere ad esempio: andare di fretta, per lavoro o per faccende familiari, cedere alla pigrizia o alla tentazione di fare cose nuove. Quando trasgredisco le regole del "mettere in ordine", allora è veramente il CAOS!!!
Ne sa qualcosa mio marito, con il quale condivido la stanza-studio di casa, tanto che abbiamo stabilito di comune accordo la regola-base di convivenza e cioè il rispetto dello spazio altrui, con una separazione rigida del tavolo che abbiamo in comune: una parte sua ed una mia.
Tutto questo però non mi limita assolutamente nell'acquisto di lane e cotoni, la tentazione è troppo forte!
Questi sono, ad esempio, alcuni cotoni del mio stash:
In "deposito" vi sono anche i lavori sfortunati (iniziati e poi abbandonati), anche loro sono in attesa di essere ripresi, magari per realizzare altri progetti:
E questo è il mio angolino (nella stessa stanza-studio che vi ho accennato) con i cesti adibiti allo stash:
con invasione anche della libreria:
Anche gli accessori hanno bisogno di una collocazione ben precisa e al di là del fatto che li ho riuniti in questo modo:
rimane il problema della gestione perchè spesso non riesco a trovare un dato numero di ferri o un cavetto lungo "x" cm in quanto l'ho lasciato in giro da qualche parte.
Non poteva mancare l'aspetto, secondo me, più importante e cioè: l'organizzazione del lavoro vero e proprio, la messa in ordine dei progetti fatti. Ed ecco il preziosissimo "quadernone" il cosiddetto "taccuino della maglia" o Knitting-notes (da cui appunto il nome del mio blog):
Contrariamente all'ordine fisico, per il quale ammetto le mie colpe in quanto disordinata, l'ordine mentale rappresenta un mio bisogno naturale e quindi ho quasi sempre annotato, e continuo tuttora, tutto ciò che riguarda il processo operativo di un dato progetto. In questo modo non perdo niente e anche a distanza di tempo posso rispolverare passaggi e informazioni che altrimenti verrebbero inevitabilmente dimenticati.
Altri strumenti molto utili per tenere sotto controllo lo stash e i propri progetti sono sicuramente Ravelry e il blog personale.
appuntamento a domani!
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Beh, dal mio punto di vista sei molto ordinata! Io prima di scoprire ravelry avevo solo qualche appunto sparso qua e là!
RispondiEliminaSei molto ordinata invece, io a volte inizio a riordinare, ma poi l'animo disordinato mi travolge.
RispondiEliminaCiao sono Silvia, mi sono iscritta tra i tuoi lettori,a presto
La diagnosi è semplice! Anche tu sei affetta dalla sindrome della LqA, cioè della Lanista quasi Anonima! Possibile che tu non ne abbia mai sentito parlare? Siamo in tantissime e c'è anche un gruppo su Ravelry. Se fai una puntatina sul mio blog potrai cliccare sul logo che troverai sulla colonna destra e andare sul blog della fondatrice del gruppo, dove troverai elencati i sintomi della sindrome e i diritti che tutte le LqA rivendicano. Vedrai che ti riconoscerai in pieno!
RispondiEliminaA parte lo scherzo, il tuo disordine in confronto al mio è ordine maniacale! Tu hai invaso solo una stanza, io ho invaso tutta la casa!
Sono contenta di aver trovato il tuo blog!
A presto,
Rosa